Immobiliare, l’Italia del vino piace agli acquirenti stranieri: Langhe e Monferrato in crescita, il Chianti intercetta i budget più elevati

5 OCT 2026
Italia

L'autunno è una stagione particolare per le terre italiane del vino. È il periodo della vendemmia, dei grandi appuntamenti enogastronomici e di una presenza internazionale che continua a rafforzarsi. Ma è anche un momento interessante per osservare un altro fenomeno: la ricerca di una casa da parte di chi, dopo aver conosciuto questi territori, inizia a considerarli non soltanto come destinazioni da visitare, ma come luoghi nei quali vivere o investire.

I dati più recenti disponibili di Gate-away.com, il portale immobiliare italiano dedicato agli acquirenti internazionali, permette di leggere l'evoluzione di questa domanda internazionale su questi territori e di mettere in evidenza le differenze significative tra le diverse aree, sia per andamento delle richieste sia per valore degli immobili cercati.

Langhe e Monferrato, due mercati vicini ma non uguali

Nelle Langhe, le richieste internazionali erano già aumentate del 19,78% nell'autunno 2024 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e hanno registrato un ulteriore +8,26% nell'autunno 2025. Nel Monferrato, dopo una crescita più contenuta del 3% nel 2024, le richieste sono aumentate del 22,91% nel 2025.

Questa domanda immobiliare non si traduce però nello stesso tipo di ricerca. Nelle Langhe, il valore medio degli immobili cercati è passato dai 214.280 euro dell'autunno 2024 ai 240.626 euro dell'autunno 2025. La ricerca rimane fortemente legata alla dimensione rurale: nell'ultima stagione analizzata le case indipendenti rappresentavano il 27,12% delle richieste, i casolari il 18,64%, le case di campagna il 15,25% e le ville il 15,25%.

Il dato forse più significativo è però quello relativo alla distribuzione della domanda: oltre il 72% delle richieste si concentrava sotto i 250 mila euro.

Il quadro del Monferrato è ancora più accessibile. Il valore medio dell'immobile cercato è passato da 164.846 a 176.590 euro, mentre nell'autunno 2025 quasi otto richieste su dieci riguardavano immobili sotto i 100 mila euro. Qui la domanda si concentra soprattutto sulle ville, che rappresentavano il 31,95% delle richieste, seguite dalle case di campagna con il 15,68% e dalle case indipendenti con il 10,95%.

La distanza tra i due valori medi, circa 64 mila euro nell'ultima stagione analizzata, mostra quindi come, all'interno dello stesso grande immaginario delle colline del vino, si siano sviluppati mercati immobiliari con soglie economiche differenti.

Gli americani non sono gli unici a guardare al Piemonte

Anche la provenienza degli acquirenti racconta un mercato internazionale più articolato di quanto potrebbe suggerire la sola notorietà turistica del territorio. Nelle Langhe, nell'autunno 2025, Regno Unito e Stati Uniti rappresentavano rispettivamente il 18,64% e il 16,10% delle richieste. Nel Monferrato, Stati Uniti e Regno Unito erano ancora una volta i primi due mercati, con il 18,93% e il 18,34%. Ma la platea è più ampia: Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Francia compaiono stabilmente tra i principali Paesi di provenienza, mentre nelle ultime stagioni sono emerse richieste anche da mercati più lontani.

Anche la geografia delle richieste contribuisce a delineare un mercato che va ben oltre i nomi più conosciuti del Piemonte del vino. Nelle Langhe, tra i comuni maggiormente presenti nelle ricerche dell'ultima stagione analizzata figurano Vesime, Monesiglio, Cortemilia, Murazzano, Prunetto, Santo Stefano Belbo, Roccaverano e Dogliani. Nel Monferrato, invece, emergono Nizza Monferrato, Ponzone, Grana e Montemagno, insieme ad altri piccoli centri delle province di Asti e Alessandria.

Non si tratta quindi soltanto della ricerca di una proprietà in una destinazione internazionalmente riconosciuta, ma anche della capacità di territori e piccoli comuni di entrare nel radar di un acquirente che arriva dall'estero.

Il Chianti mostra un profilo ancora diverso

Il confronto con il Chianti aiuta a comprendere quanto possa essere differente il mercato internazionale delle terre del vino. Qui il valore medio degli immobili ricercati da utenti stranieri ha raggiunto 1.238.655 euro nell'autunno 2025, rispetto ai 934.500 euro dell'autunno precedente. Quasi il 46% delle richieste dell'ultima stagione analizzata riguardava immobili con un valore superiore ai 500 mila euro.

Anche il profilo della domanda è differente: gli Stati Uniti rappresentavano il 33,33% delle richieste, mentre il 71,84% degli immobili cercati risultava già restaurato o abitabile.

Il Chianti, quindi, rappresenta un altro segmento dello stesso fenomeno: una destinazione del vino nella quale la riconoscibilità internazionale del territorio si accompagna a una domanda immobiliare mediamente collocata su valori molto più elevati rispetto a quelli osservati nelle aree piemontesi analizzate.

Dalla visita alla ricerca di una casa

Un altro elemento comune alle tre aree riguarda la presenza di utenti che inviano richieste immobiliari mentre si trovano già in Italia. Nell'ultima stagione analizzata la quota era del 9,32% nelle Langhe, del 7,10% nel Monferrato e del 10,92% nel Chianti.

Il dato non dimostra che un soggiorno turistico conduca direttamente all'acquisto di una casa, ma evidenzia un comportamento interessante: una parte della domanda immobiliare internazionale si manifesta quando il potenziale acquirente è già sul posto. È una dinamica particolarmente significativa per le terre del vino, dove la scelta dell'immobile è difficilmente separabile dalla valutazione del paesaggio, dei borghi, dei servizi e dello stile di vita.

L'autunno 2026 sarà il prossimo osservatorio

Il punto, oggi, non è prevedere che cosa accadrà nei prossimi mesi sulla base di dati che arrivano fino al 2025. È piuttosto capire se i comportamenti osservati nelle ultime stagioni rappresentino una fase passeggera oppure l'evoluzione di una domanda internazionale destinata a consolidarsi.

Le prime indicazioni raccontano già tre mercati con caratteristiche diverse: Langhe e Monferrato mostrano una crescita delle richieste accompagnata da valori ancora relativamente accessibili, mentre il Chianti si muove su una fascia economica decisamente più elevata.

L'autunno 2026 permetterà quindi di osservare se queste differenze continueranno a caratterizzare la ricerca degli acquirenti stranieri e, soprattutto, se la crescente notorietà internazionale delle terre del vino continuerà a tradursi anche in attenzione verso il mercato immobiliare.

“La cosa interessante non è soltanto che gli stranieri guardino sempre di più a questi territori, ma che lo facciano secondo modalità differenti”, commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. “Le ultime stagioni ci mostrano una domanda che cambia sensibilmente da un territorio all'altro per budget, tipologia di immobile e provenienza degli acquirenti. Langhe e Monferrato, in particolare, stanno costruendo un posizionamento internazionale interessante anche grazie alla possibilità di trovare immobili e contesti rurali con soglie di ingresso molto diverse da quelle delle destinazioni più conosciute. Sarà interessante capire, nei prossimi mesi, se questo equilibrio continuerà a rafforzarsi e quali nuovi mercati esteri potranno entrare nel radar di queste aree.”